in linea con il VR46 Racing Team di Valentino


Fantic Motor all’epoca era vicino a uno sbocco nel Motomondiale e finalmente lo trovò, grazie alla partnership tra Primo Livello e il team VR46 di Valentino Rossi. L’accordo è operativo da subito, ma se verrà finalizzato a maggio 2023, con un progetto tecnico dedicato che vedrà in prima linea il business veneto.

Strade che si contrano
In una foto diramata con la notizia, Mariano Roman e Alessio “Uccio” Salucci, che dirige il VR46 Racing Team, se si sono stretti la mano per suggerire l’accordo di collaborazione che vedrà la partecipazione al mondiale Moto2. Inizialmente – già a Silverstone, in questo tardo diciassettesimo- la marcia Fantic Motor presenterà la sua moto di Celestino Vietti e Niccolò Antonelli, mentre dalla stagione 2023 sarà una rivoluzione all’interno della squadra, con l’inserimento di nuove figure professionali.

esperienza mondiale
Il capo della divisione corse Fantic, Claudio Giovanardi, divenuto team manager Stefano Bedon, insieme a Milena Koerner, con un passato nel mondo motomondiale e coordinatrice del team veneto off-road, gestiranno la parte tecnica che assorbirà l’attuale assetto del VR46 Racing Team. Il centro distributivo del punto vendita Trevigiana avrà sede presso la nuova struttura Fantic a Santa Maria di Sala, in provincia di Venezia.
L’accordo non si limita alla pista, ma prevede la collaborazione nella progettazione e manifestazioni all’estero al motomondiale. Fantic infatti si è resa disponibile a supportare la VR46 Riders Academy nell’allenamento e nella crescita dei giovani piloti di talent. Possibile che il tutto se si traduce anche nella fornitura di moto; Sappiamo che Fantic Motor fa parte della propria gamma di fonti del suo progetto Yamaha, partner di VR46 per le attività al ranch e all’Accademia delle scienze.

Estenderei il raggio d’azione
Come per l’enduro e il cross, dove è stata prodotta Parallelamente ad una serie di prodotti di serie, L’intenzione di Fantic è quella di sviluppare una gamma di moto dalla strada delle corse. Se si parte dalla pista per arrivare al mercato: un percorso inverso rispetta quanto varia tradizionalmente il tifoso, che prima crea il prodotto e poi si avvicina per promuoverlo attraverso l’attività sportiva.





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