MotoGp: rumorosa Bagnaia, Silverstone centro il bis – Sport


Pecco Bagnaia raddoppia e, dopo l’exploit ad Assen, ha trionfato anche a Silverstone, conquistando la quarta vittoria di tappa nella classe MotoGP: il pilota ufficiale Ducati ha trionfato su Maverick Vinales (Aprilia) e Jack Miller (Ducati). Quarto nell’ordine d’arrivo Enea Bastianini (Team Gresini) che, al termine del GP di Gran Bretagna, ha scavalcato lo spagnolo Jorge Martin (Pramac). Il leader del Mondiale piloti, Fabio Quartararo, se non si è accontentato del resto del post, davanti ad Aleix Espargaro: anche il francese, dopo 12 GP, ha 180 punti e ‘solo’ 22 di vantaggio sullo spagnolo, mentre Bagnaia è riuscito a lascerò al terzo posto nella laurea Mondiale, portando 49 lunghezze da Quartararo.

La grande sorpresa sul circuito di Silverstone è lo stato di Zarco: partito dalla pole position, il pilota francese ha imboccato la strada giusta che ha portato alla prima vittoria in MotoGP, al quinto dei 20 in programma sul circuito inglese, era finito a terra su questo stato costretto a lasciare la gara, oltre ai sogni di gloria. Dal box ha poi assistito, deluso e amareggiato, al trionfo Bagnaia e al conseguente sorpasso nella classifica del Mondiale. Zarco ha aggiunto personalmente la sua posizione, visto che è stato scavalcato anche dall’altro italiano Enea Bastianini, che corre in sella a una Ducati-Gresini. La vittoria di Bagnaia è frutto di pace: visto lo stop di una formidabile sicurezza, dovuto alla forza competitiva della stessa Ducati, il torinese, che ha fatto un buon lavoro in seconda fila, ha considerato la debolezza di Zarco per posizionarsi alle spalle di Alex Rins (Suzuki) e poi gonfiarlo. Per il suo incerto cugino, l’italiano era disposto a scavalcarlo. Poi ha spiccato il volo verso il successo. A differenza di Zarco, però, non ha commesso un errore. Anche quando Vinales lo ha istigato ed è stato sopraffatto, ma solo per pochi metri, ‘Pecco’ non ha perso la fiducia e la freddezza, avendo un duro comando.

Alla fine è arrivata per lui l’ottava vittoria in carriera nella Classe regina del MotoMondiale. Visto che il vicecampione del mondo ha riacquistato fiducia, dopo un inizio di stagione molto complicato. Già l’anno scorso aveva chiuso col botto la estagione, con il condimento di quattro vittorie nelle ultime sei gare. “La squadra ha fatto un lavoro incredibile. Considero questa vittoria di Silverstone la più grande in carriera. Non è solo che ho vinto e non sapevamo come farlo. Al posteriore eravamo stati costretti ad inseguire. Abbiamo fatto un grande passo in avanti con quello duro al posteriore. Ho trovato un ottimo feeling con la moto, anche il mio mancava ancora qualcosa”, ha perso ‘Pecco’, dopogara. Per Quartararo, campione iridato in carica, la gara è stata resa più complicata dalla penalità che aveva ricevuto ad Assen. Sanzionato per aver colpito Espargaro in Olanda, il pilota transalpino ha dovuto affrontare un ‘lungo giro’, perdendo divertenti secondi premi. Il francese occupava il secondo posto in quel momento della gara, ma è sceso al quinto. Successo italiano anche in Moto3, con la stampa di Dennis Foggia che ringrazia una svolta finale-show se ho intenzione di accendere davanti la vittoria di Masia e Oncu.

“Ritorno sul podio con una vittoria – ha scoperto il pilota romano – l’ultima volta è stato fortunato. Non avevo l’ultima pista su questa pista. All’ultima curva sono buoni dati”. Fuori i due leader del mondiale Garcia e Guevara. Il successo di Dennis riapre la corsa al titolo. La ventunenne romana ha aumentato le distanze dalla vecchia, riducendo a 42 punti Garcia, che mantiene un piccolo vantaggio, di soli 3 punti, il suo Guevara partito dalla pole position e testa di serie come favorito per il successo finale. In Moto2 ho visto Raul Fernandez che se gira sulla solitaria vetta della classifica ai danni di Celestino Vietti, ne ha usati solo sei.





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