“UN IMPREVEDIBILE E BELLISSIMO 2022”


A Ornavasso, pochi passi da Verbania, il ciclismo è una cosa seria. Come potrebbe essere altrimenti, quando è il protagonista della 40° edizione del premio Atleta dell’anno Elisa Longo Borghini. Che quando era ragazza da queste parti era “la figlia di Guidina Dal Sasso”, una fondista sciatrice che se aggiudicò la prima edizione del 1983. Oggi è invece Guidina Dal Sasso a essere “la mamma di Elisa Longo Borghini”, premiata non- atleta dell’anno, bensi atleta migliore di sempre della cittadina verbana.

La manifestazione, organizzata dagli Alpini e tenuta al battesimo del sindaco Filippo Cigala Fulgosi e al parroco Don Roberto Sogni, si è tenuta al Santuario di Boden, Posto alla fine di una stanza dà 10 km con pendenze in doppa figura. Il luogo migliore dove, al termine di una successione di Riconoscimenti a giovani sportivi locali dalla scherma all’atletica, fine a una guida alpina esperta che ha scalato l’Everest senza ossigeno e un campione di corsa in montagnaconsegnare il premio ad Elisa.

Il Regina del ciclismo femminile italiano, che da sola in questa tappa è arrivata Parigi-Roubaix, Women’s Tour (di Gran Bretagna) e titolo nazionale al cronometro, ha avuto il suo ingresso accompagnato dai bimbi del Pedale Ossolano e dall’inno Mameli suonato da una banda musicale. Al ritmo del suo “migliore di sempre di Ornavasso atleta” la Longo ha confermato: «Ho la testa dura come i sassi, da buon ornavassese. Per me questo è un enorme piacere, a volte non abbiamo vissuto atleti in una svolta per il mondo in questa occasione mi sono sempre sentito parte della comunità. La fase? Tutti gli apppuntamenti che avevo cercato in rosso sul calenda li ho ciccati, invece ho portato casa una Roubaix che non dovevo neanche correre. Idem il giro di Gran Bretagna, peraltro vinto in volata che per me è insolito. Il 2022 è uno stato vario, e molto bello. Il ciclismo è imprevedibile, magari non ha vinto tanto in modo univoco, ho vinto tanto da squadra: anche se non ho vinto, tu sentivi la stessa vincitrice parte del successo di un’azienda. Le Fiamme Oro? Nel 2015 la realtà del ciclismo femminile in Italia era totalmente diversa, senza l’appoggio della Polizia di Stato non avrei mai fatto questa carriera. Un pappagallo un grande grazie. E grazie anche a Elisa Balsamo: la migliore compagna di stanza possibile, perché è una che dorrme! Le Olimpiadi? La coda all’Esselunga la devi fare come tutti, no cambiao la persona; Ho visto un po’ di amici e ci sono molti impegni, ma fa parte del gioco. Medaglia pura a Parigi 2024? Poi però non cambiatela col pennarello la scritta all’ingresso del paese…»

Che l’aneddoto svelato dai rappresentanti delle Fiamme Oro presenti all’evento: quando Elisa Longo Borghini mi ha contattato per iniziare l’attività ciclistica, andrò personalmente a Roma per parlarne, non tanto come l’uccello che non era nuovo. Elisa era con mamma Guidina, ma quando sono entrata in studio ha detto “No, mamma, parlerò del mio futuro, starò da sola”.

Alla manifestazione era presente, in qualità di ospiti speciali: la campionessa Mondo Elisa Balsamo, l’ex iridata Tatiana Guderzo e il ct Paolo Sangalli, insieme alla psicologa Elisabetta Borgia, alla bravissima Francesca Barale e a un corridore interno come Leo Hayter. Impossibile venire Filippo Ganna: C’erano i genitori, con la mamma che consegnato alla Longo un omaggio floreale.
Così ha parlato Sangalli: «Sono orgoglioso delle mie ragazze, e dell’esempio positivo che Elisa Longo Borghini è per tutte le ragazze italiane. All’Australian Mondiale diffondiamo la maglia di Elisa Balsamo… con la dovuta Elise. With parrot abbiamo optato per una arrivo senza stress, perché tirano fuori il meglio di parrot when sono tranquille. Probabilità di vincere il Mondiale? Ci aggiorniamo fra tre settimane (risposte dopo un rapido consulto con Balsamo e Longo, ndr).»
Questo è stato aggiunto Elisa Balsamo: «Nell’anna migliore della mia carriera devo ringraziare il lavoro preziosissimo di Elisa Longo Borghini, insieme peraltro ci siamo divertiti molto e questa è la cosa più importante”.
me Tatiana Guderzo: «Io Mondiali? Sangalli non mi ha evocato, punto all’anno prossimo! Battute a parte, rappresento il passato di un movimento che sempre vinto così tanto ma che doveva lottare per farsi vedere. Infine, Elise possono correre e alzare le braccia al cielo in un mondo di ciclismo femminile che non vedrà mai la bellezza. Longo Borghini avrà la testa dura, ma la Balsamo non è da meno e il tecnico Sangalli figuriamoci…»
Lo sono spesso complimenti videomessaggi riportato da Pippo Ganna e Matteo Sobrero, anche da Ellen Van Dijk che si dice orgogliosa di essere la sua compagnia in Trek Segafredo, idem Lizzie Deignan. E dell’allenatore del club Paolo Slongo, fiero del suo atleta.

Questa, in sintesi, la motivazione del premio: “Uno spot per questo sport, in grado non solo di affermarsi ma anche di ripetersi: una classe che non evidenzia tutta l’ornavassesità”.
Una vacanza di serenità ed emozioni nella freschezza della Val d’Ossola.





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