F1: Verstappen trionfa in Ungheria ORDINE DI ARRIVO E CLASSIFICHE – F1


Max Verstappen ha vinto il GP di Ungheria di Formula 1, dopo essere partito dalla posizione. Il pilota della Red Bull, ex leader mondiale, ha preceduto la Mercedes di Lewis Hamilton (alla sua settima giornata in griglia) e George Russell, che scattava dalla pole. Deludente la gara della Ferrari, quarto con Sainz e sesto con Leclerc, la cui ultima penalità dalla mescola dura a 30 giri dalla fine. All’Hungaroring Verstappen ha conquistato l’altra vittoria stagionale (la 28° in portaerei, conquistata non solo a testacoda a metà gara), che consente di allungare il passo nella classifica piloti, portando il suo Leclerc a +80. A differenza della Red Bull, che ha preferito alternare morboso e medio, la scelta della gomma dura del Leclerc monoposto, dopo il 40° e il 55° turno, non ha pagato il monegasco ed è precipitato dal primo al sesto, nonostante abbia poi finito il GP con gomme morbide. ORDINE DI ARRIVO E CLASSIFICA

HAMILTON SODDISFATTO, QUASI PRENDEVO VERSTAPPEN…
“Ho potuto parecchio macchina. nella prima parte de poter gara non credevo di raggiungere quelli che waso davanti Poi le cose sono migliorate con temperature più elevate, tan que alla fin seperavo di più avvicinarmi a più a Verstappen ma i waso finito”. Così Lewis Hamilton, secondo nel GP d’Ungheria con la Mercedes, commenta la sua passione. “Questo podio è un grande segnale, speriamo di crescere ulteriormente nella seconda parte della tappa e siamo stabili per la vittoria”, ha aggiunto il britannico. “Pole position ieri, podium oggi, non posso che essere feliz – ha detto invece il compagno di scuderia George Russell, terzo al traguardo -. Abbiamo avuto una buona partenza e un buon primo stint con le gomme rosse, ma poi con le media e Un po’ più di pioggia abbiamo davveroto. Forse avrei potuto fare di meglio nella gestione delle gomme ma sono soddisfatto perchè stiamo affrontando progressi”. George Russell

VERSTAPPEN: ‘VITTORIA FRUTTO DI GRANDE STRATEGIA’
Max Verstappen non aveva mai vinto all’Hungaroring. Si è tolto lo sfizio nel modo più emozionante: a partire dalla decima piazzola in griglia. Un successo è stato fatto da una macchina performante (grazie anche al nuovo motore), perfettamente coadiuvata da una strategia a supporto dell’impeccabile box, con la conoscenza della mescole sempre indovinata in corso dei 70 giri. Ma born before the nera giornata muretto Ferrari: a maledizione, nell’anno in cui la Rossa semina finalmente la machchina più veloce dopo anni di sofferenza, ma tra errori di strategia, e broken the Mondiale classifica condanna Charles Leclerc to a sempre più duro sul campione del mondo in carica e la sua Red Bull. L’olandese ha conquistato l’altro clamoroso successo, portando il suo Leclerc a +80 punti di vantaggio. Sul podio c’erano la casa Mercedes di Lewis Hamilton (settimo autore della curva più veloce) e George Russell, che scattava dalla pole. “Al via aspettavo sì e no di avvicinarmi al podio – ha permesso Verstappen – Invece ho vinto, nonostante un testa coda” che aveva consentito Leclerc di ripassarlo. Un successo fruttuoso “Ho dato una grande strategia, con cambiamenti (gomme, ndr) tempestivi e tutti azzeccati”.

In una domenica meteorologicamente diversa, la libertà dell’estate e la qualificazione del Sabbath – con la temperatura che scende fino a 20 gradi e una tempesta di fuoco costante – la Ferrari ha scelto strade diverse per il Monegasco. Dopo due stint ben gestito con la sua gomma media, Leclerc è stato richiamato al 40° giro, mentre era in prova con altri 7″ di vantaggio del suo Carlos Sainz. Montalo duro, e i suoi tempi se erano impennati nei 15 giri successivi, bene a crollare al sesto post, è per quello che è stato beccato nel traguardo.. Pausa estiva, fitto di sorpassi non nomea del lento circuito.

E la Mercedes lo ha dimostrato in continua crescita, replicando il miglior risultato della Francia. “Stiamo colmando il gap” ha gioito il sette volte champion del mondo. Una preoccupazione in più per Maranello, alle prese con il delirio di una squadra che puntava al titolo mondiale e oggi deve farsi è bastato il quarto posto di Sainz. E la parole di Leclerc mostra la frustrazione: “Non sono proprio contento, per niente. Ne parleremo nel team – ha commentato denti stretti – Nel primo stint la macchina è stato bravo con lui, nel secondo (sempre con gomme medie, ndr ) Sarò sempre bravo e tirerò il più a lungo possibile. Mattia Binotto, direttore del team Ferrari, la vede diversamente: “Il risultato non è stato quello che ci attende strategia, ma è prematuro parlare di sbagliata. Nelle condizioni di oggi la vettura non ha funzionato, non applica il passo gara”. Eppure è sembrato palese che alcune scelte abbiamo penalizzato Leclerc. “La strategia sarà valutata, non troveremo la migliore possibile – ha insistito Binotto – ma non è questo il problema. Non passeremo, non Red Bull, non Mercedes”. Intanto un’altra tappa del mondo è alle spalle e Verstappen sembra sempre più lanciato verso un bis da sogno. Potrà godersi le vacanze, mentre qualcun altro se l’è rovinate





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